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Gesù uomo |
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Se leggiamo la storia di Gesù constatiamo che è stato uno di noi e, come noi, ha vissuto gioie e dolori. Con la sua vita e la sua parola, però, ha insegnato (e continua ad insegnarci) un modo di “essere”, fondato sulla Verità e sull’Amore.
Conoscere la vita di Cristo, quindi, è il primo passo sulla strada della serenità.
L’esistenza di Cristo è dimostrata da documenti storici: Gesù nasce a Betlemme di Giudea, intorno all'anno 748 di Roma (6 a.C.); trascorre l'infanzia e la giovinezza a Nazaret, con la sua famiglia, lavorando come artigiano. Verso i trent'anni, lascia la sua casa e il paese natio, per iniziare l’attività di predicatore itinerante, lungo le strade della Palestina. Svolgendo tale attività, pur ricollegandosi alla tradizione ebraica, egli si distingue subito per l'autonomia della sua dottrina e per la sua autorevolezza.
All'inizio le folle si entusiasmano, anche per i prodigi che egli compie e vedono in lui il restauratore che potrebbe liberare Israele dal giogo romano. Gesù però non accetta questo ruolo politico e, in ogni occasione, cerca di far capire che non è quella la sua missione.
Egli raccoglie intorno a sé un gruppo di discepoli tra cui i "Dodici Apostoli", assumendo il ruolo di Maestro, perseguendo l’obiettivo di sviluppare la predicazione della Verità e dell’Amore del prossimo.
Ben presto sorgono conflitti tra lui e l'autorità religiosa ebraica, conflitti che culminano nella sua cattura e in un processo alquanto sommario. Viene condannato al supplizio della crocifissione, probabilmente il 7 Aprile dell'anno 30 (784 di Roma).
Mettere in dubbio l'esistenza storica di Gesù non è assolutamente possibile: oltre ai numerosi scritti cristiani, tra i quali eccellono i vangeli, esistono - anche se in minor numero - documenti pagani e giudaici. Sebbene questi ultimi risultino scarsi di notizie e siano stati scritti da autori indifferenti, o addirittura ostili a Gesù, sono tuttavia importanti, perché ci informano sul modo in cui i contemporanei avevano reagito di fronte al fenomeno del cristianesimo e su ciò che essi sapevano del suo fondatore: un certo Gesù di Nazaret, soprannominato “il Cristo”.
Con la morte di Gesù, questa vicenda si direbbe ormai conclusa per sempre. Eppure, secondo i vangeli, non è stato così. Dopo tre giorni, i discepoli di Gesù, al di là d’ogni speranza, hanno l'incredibile ventura di rivederlo.
La resurrezione del Cristo, infatti, è documentata dai vangeli e, su questa, si fonda la fede cristiana.
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