| . |
|
|
Leggi il nostro periodico
|
|
|
|
|
|
|
|
. |
 |
|
|
TI TROVI IN HOME -> LA FEDE E L'ARTE -> Poeti di fronte a Cristo
Poeti di fronte a Cristo |
|
|
|
Incontrarsi con la figura di Gesù Cristo ha significato e significa per molti poeti e scrittori, scoprire che Cristo è «una sete e una chiave», forse anche una «pietra d’inciampo». Sempre comunque un Volto dal quale ci si sente provocati e al cui fascino è impossibile sottrarsi.
Significative al riguardo le parole di A. Gide: «Signore, non perché mi sia stato detto che voi eravate il figlio di Dio ascolto la vostra parola; ma la vostra parola è bella al di sopra di ogni parola umana, e da questo io riconosco che siete il figlio di Dio».
- ANDRÈ GIDE (1869-1951)
Sempre inquieta, l'anima del grande scrittore francese (premio Nobel 1947), pronta sempre ad affrancarsi da ogni fede e ideologia per cercare ancora e ancora. Eppure, se mai fu vicino a un approdo, è in queste prose intitolate Numquid et tu...?, dove, sia pure per breve stagione, lo scrittore sentì il Cristo con l'adorante intensità di un mistico.
-
FRIEDRICH WILHELM NIETZSCHE (1844-1900)
Nietzsche, come si sa, scrisse l'Anticristo, ma non solo in quell'opera combatté violentemente Gesù e la sua dottrina. Eppure fu un rapporto di «odi et amo». Si veda da che ardente misticismo Nietzsche partiva, a diciotto anni, nella lirica che riportiamo; si veda come, nello stesso Così parlò Zarathustra, il suo giudizio su Gesù testimoniò tutt'altro che disprezzo. Ricordiamo infine che è proprio nell'Anticristo che si legge uno dei massimi elogi di Gesù («C'è stato un solo cristiano – ma è morto in croce») e che, piombato nella notte della pazzia, Nietzsche firmava i suoi accesi messaggi ora come «Dioniso» ora come «Il crocifisso».
- BORIS PASTERNAK (1890-1960)
Nacque a Mosca presso una famiglia borghese intellettuale, studiò composizione al Conservatorio e filologia all'Università di Mosca. Allo scoppio della Rivoluzione russa aderì al bolscevismo, ma ben presto se ne distaccò. Pasternak è persuaso che soltanto nella luce di Cristo possono trovare la loro giusta collocazione e una soddisfacente soluzione i problemi della storia e della libertà, dei popoli e degli individui, della morte e della vita.
-
PAUL VERLAINE (1844-1896)
Trascorse l’infanzia e l’adolescenza a Parigi. Frequentò i circoli letterari e si diede ben presto ad una vita disordinata che lo portò anche in carcere. Imprigionato, sembro avvicinarsi alla fede cattolica, ma la sua vita fu un susseguirsi di miserie e di disordini. Tuttavia nell’intimo del suo animo tormentato, Verlaine patì il fascino di Cristo. Come mostra questo toccante dialogo tra la sua anima di peccatore che non osa amare e Cristo che attende questo amore.
-
ELDA CACCIA CORDARA
Insegnante di Lettere Latine, è una sensibile poetessa, autrice ormai di svariate sillogi liriche. Vive a Torino, dove è nata, e attualmente è impegnata nel volontariato. Nel 1996 ha ricevuto il «Premio della bontà» dal gruppo «Presenza amica» per le sue assidue e alte doti umanitarie.
- ALESSANDRO MANZONI
Nasce a Milano nel 1785. Compie i suoi primi studi in istituti religiosi e nel 1805 si reca a Parigi per raggiungere la madre. Qui conosce Fauriel, storico e critico francese. Avvicinandosi agli studi di Pascal, apprende una visione nuova del Cattolicesimo. Nel 1810 abbandona Parigi per ristabilirsi nuovamente a Milano dove vi resta fino alla morte. A Milano si dedica al lavoro ed anche alla conduzione della vita famigliare che viene segnata da numerosi lutti: la morte della prima moglie, della madre, della seconda moglie e di sei dei suoi otto figli. Muore nel 1873.
|
|
|
|
|
|
 |
|
. |
|
|
Percorsi di fede a fumetti
|
|
|
|
|
|
Per essere aggiornato
sulle nostre attività
e conoscere sempre
meglio Gesù Cristo.
ISCRIVITI QUI
|
|
|
|
|
|
. |