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7 km da Gerusalemme

7 Km da Gerusalemme
Anno di produzione: 2006
Regia di Claudio Malaponti tratto dal romanzo omonimo di Pino Farinotti
“Film di interesse culturale e nazionale, con particolari finalità artistiche e spettacolari”.

Il film 7 Km da Gerusalemme è stato oggetto di numerose recensioni e articoli sui maggiori magazine nazionali: Famiglia Cristiana, TV Sorrisi & Canzoni, il Messaggero, Panorama, Il Giornale e molti altri.
Di portata notevole sono stati gli articoli in lingua araba, infatti il mondo islamico ha accolto la produzione del film come segno di fratellanza con l'occidente.
Il film è stato girato in gran parte in Siria, Damasco e Aleppo. I siriani hanno accolto "7 km" supportandolo produttivamente, ma soprattutto trasformandolo in una sorta di ponte verso l'occidente. La storia di un italiano che incontra (forse) Gesù è stata intesa come occasione spirituale e culturale, e anche politica, per mostrare disponibilità in un momento in cui la Siria viene considerato dagli occidentali un paese "sospetto".
Quella di 7 km da Gerusalemme è davvero una circostanza unica, che dimostra come talvolta i percorsi per giungere alla pace passino anche attraverso strade imprevedibili, nate solo dalla volontà di chi esprime la propria visione al di fuori dalla politica. È la dimostrazione che il cinema italiano ha potenzialità che esso stesso ignora, lontano dai particolarismi spesso invadenti.
24 mezzi della produzione hanno girato per la Siria recando una grande locandina col titolo rappresentato anche in caratteri arabi e dove le bandiere italiana e siriana si integrano l'una nell'altra.

Alessandro Forte, 43 anni, pubblicitario, è in profonda crisi. Ha perso il lavoro, non sta bene, sua moglie lo ha abbandonato portandosi via la figlia, non ha risorse. Per una ragione indecifrabile si trova a camminare sulla strada che da Gerusalemme va verso il mare. A 7 km, non lontano da Emmaus gli si fa incontro un uomo con una tunica, coi sandali, che gli dice di essere Gesù. “L’avevo detto che sarei tornato…” Alessandro lo prende per un artista di strada, gli risponde che non ha “voglia di queste fesserie e poi non ha soldi”, lo invita a cercarsi un altro. Ma il “Gesù” insiste, lo chiama per nome, gli dice di averlo “convocato” e mostra di sapere molte cose di lui. Alessandro, colpito, e anche impaurito gli dice “… va bene, tagliamo corto, se sei Dio dimostramelo, fa’ un miracolo, fammi vedere mia madre morta…”



Aggiunte:  Luned, 03 Marzo 2008

  



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